giovedì 25 ottobre 2012

persone schifide che incontro tra la stazione e i treni - 2

in realtà questi personaggi che ho incontrato due mattine fa, non sono esattamente appartenenti alla categoria degli schifidi, però non volevo cambiare il titolo per mantenere un collegamento con il tema.

anyway, martedì mattina mi sono diretta in stazione, ho parcheggiato la mia pandina e sono andata verso il sottopassaggio del retro della stazione. attorno alle scale per raggiungere il sottopassaggio c'è il parcheggio della stazione, sempre pieno, penso di non aver mai trovato un posto libero. in quel momento non c'era quasi nessuno, a parte una macchina in sosta con le portiere aperte e Almeno Stavolta di nek a tutto volume. la proprietaria della macchina era una tipa molto incazzata che inveiva contro il suo presunto amore che al momento non riuscivo a vedere, perchè era già qualche gradino in giù. avvicinandomi scopro che è una donna mascolina, coi pantaloni da militare e gli occhiali da tamarra. mi diventa quindi improvvisamente tutto chiaro. due psicopatiche. sperando che non odorino in me l'appartenenza alla loro stessa categoria sociale, mi appresto alla discesa delle scale stando chiaramente attenta a non farmi tradire da nessuna espressione facciale. mantenendo una poker face da manuale, ruoto gli occhi fino all'inverosimile per non perdermi la scena, nascosta dagli occhiali da sole. vedo la pazza numero due che manda a fanculo col dito medio la pazza numero 1, più e più volte. la pazza numero uno le urla "ti rendi conto di dove stai andando???" e quella si volta e scende le scale, ignorandola. io pure intanto inizio a scendere, e dopo poco sento il rumore di qualcosa che cade di fianco a me, mi volto e vedo un paio di occhiali, lanciati dalla pazza numero 1, che scende per riprenderli. ormai io sono già nel sottopassaggio e mi volto per vedere cosa sta facendo la pazza numero 1, mi volto giusto in tempo per vederla che raccoglie tutta la sua furia e si lancia in una corsa disperata verso l'altra, mi supera, la raggiunge e la prende a pugni. io cerco di trattenere le risate. la pazza numero 2 dice "non ti vergogni? vergognati!!" e la pazza numero 1 se ne va, passandomi di fronte e lanciandomi un'occhiata della morte. ANSIA. una faccia da pazza coi fiocchi, non c'è che dire, incazzatissima. ovviamente poi, la pazza numero 2 ha preso il mio stesso treno e me la sono ritrovata di fianco. non contente si sono pure telefonate per continuare il litigio.

ah, durante tutta la durata della scena l'auto delle due era rimasta aperta e accesa, qualcuno poteva tranquillamente fregarsela, come nei film, sai che bello sarebbe stato.

sabato 1 settembre 2012

sto per scoprire

se ho un'amica che sa spaccare i mattoni con una mano, oppure no.



sono molto emozionata

mercoledì 8 agosto 2012

ho sognato

che all'università dovevo scegliere se seguire un corso di inglese o di spagnolo (cosa che devo fare realmente), ma i posti di inglese non erano più disponibili, così ero obbligata a seguire spagnolo. Il professore era un giovincello biondo con la faccia di Alex Schwazer, però senza quella fastidiosa evve moscia e nemmeno quel corpo da ebreo rinchiuso ad Auschwitz. (è un sogno pieno di schw, meno male che il fulcro di tutto è lo spagnolo...). Ma riusciva comunque ad essere un personaggio particolarmente irritante: a parte parlare spagnolo (non so come il mio inconscio sia riuscito a creare parole spagnole e utilizzarle in un sogno) a un certo punto ha acceso il proiettore e ha fatto partire un video senza audio. L'audio lo faceva infatti lui suonando la chitarra e cantando.
Io ero allibita dalla scena, così mi alzavo e uscivo dall'aula con fare superbo.
Subito dopo mi ritrovo in una stradina del mio quartiere poco illuminata che porta alla scuola elementare dove lavora mia madre. Inizia a diluviare, l'atmosfera prende subito i toni di un film su Dracula e mi viene in mente di ripararmi dentro la scuola, dove trovo altre persone che hanno avuto la mia stessa idea, tra cui la mia morosa. Il pericolo infatti, è molto più grave del temporale: ci troviamo nel pieno di un'invasione di zombie con la faccia-scheletro dei lego

Tutti ci rinchiudiamo dentro, a parte la mia morosa che non so perchè decide di uscire fuori e diventare così uno zombie teschio. Io mi inoltro in una delle aulee, che è in realtà un negozio di lego. Cerco di rubare dei giochi dicendomi che è un'emergenza, i lego devono sicuramente essere la chiave per liberare il mondo dalla piaga degli zombie-teschio. Ma non lo saprò mai perchè poi mi sono svegliata.

giovedì 26 luglio 2012

la signora tuttafanta

la signora tuttafanta è la degna erede della signora cric croc, dopo che quest'ultima ha lasciato l'albergo. ora è lei ad essere la mia favorita.

anche lei, durante i pasti, si trova di fronte a me, quindi posso osservarla per bene quando si piega sul piatto, si riempe la bocca di cibo, alza lo sguardo per masticare, a bocca aperta. spalancata forse sarebbe più corretto.

è bionda tinta, di un biondo strano, un biondo vecchio. un biondo giallo vernice della parete sbiadita. un colore strano, decisamente. piuttosto grossa. le piacciono i bambini, saluta sempre quello al tavolo di fianco a lei, e quello che vede in spiaggia.

lei è signora tuttafanta perchè sul suo tavolo non manca mai una bottiglia di fanta. versa molta acqua in un bicchiere, quasi fino all'orlo, e poi aggiunge un pò di fanta, quella che ci sta. non beve altro se non questo mischio di acqua e fanta.

forse si è fatta la tinta con la fanta.

stasera, mentre mortalmente annoiata passeggiavo per le vie di rimini, mi sono imbattuta in un locale dove stavano facendo karaoke, e scocciata ho riconosciuto una canzone che proprio non avevo voglia di sentire.
ma, guardando verso il locale, mi sono accorta con grande gioia che ad avere il microfono in mano in quel frangente, era lei.

non andava molto a tempo.
non andava per niente a tempo. per questo l'ho amata.

(e filmata)

martedì 24 luglio 2012

la cazzata più grande che hai fatto per amore?

mi trovo a rimini, in un hotel a tre stelle di qualità medio bassa, frequentato per lo più da vecchiette, e vecchietti. che io osservo nel procedere della loro vita quotidiana.

la migliore è quella che si siede sul divano rosso e morbido della hall e si addormenta. dorme, russa moderatamente, bocca aperta, non si sveglia finché qualche sua amica non le dice "è ora di andare a pranzo/cena".

oggi l'ho guardata a pranzo. ce l'ho proprio di fronte. in realtà l'ho osservata anche ieri. del resto, ce l'ho di fronte, e lei è così comica, è impossibile resistere alla tentazione. lei dà un morso che spezza a metà qualsiasi cosa stia portando alla bocca.
un cetriolo, una tagliatella, un tortellino, una fetta di merluzzo. il suo piatto è pieno di mezzelune che sorridono. mastica ciò che è rimasto in bocca e manda giù. non mangia nessuno tipo di frutta se non l'anguria.
oggi mi ha sgamato che la guardavo e allora, di rimando, ha cominciato a fissarmi, dietro i suoi occhiali dalle lenti marroni. poi ha smesso.

tra una portata e l'altra, nell'attesa, si infila in bocca un pezzo di ghiaccio. l'unica cosa che infila in bocca intero. lo passa sulla guancia destra, sulla guancia sinistra, sulla destra, sulla sinistra. e poi lo mastica. croc croc.

domenica 24 giugno 2012

rendersi conto

di aver decostruito l'insicurezza tramite falsi assunti vari e discutibili rapporti interpersonali

mercoledì 9 maggio 2012

persone schifide che incontro tra la stazione e i treni - 1

la tipa che si scaccolava pensando di non essere vista perchè di fianco a lei non c'era seduto nessuno.

ti ho vista io, dal riflesso della finestra.
mi chiedo come mai chi si scaccola poi non riesca a resistere alla tentazione di mettersi le mani in bocca